Educare al benessere

Piccola guida – semiseria – per genitori ai tempi del Coronavirus

Parliamoci chiaro: quello che ci aspetta è un periodo moooolto complicato. Penso specialmente ai genitori, con i figli (specie i più piccoli) a casa per un mese, se non di più. Questo chiaramente non vuol dire che per le altre persone sarà più facile affrontare questo periodo di restrizione forzata in casa, ho deciso però di parlare di questa situazione perché i bambini hanno così tante energie che nessuna casa, per quanto grande, può contenerle tutte! 😉

Ecco allora un piccola guida (semiseria!) per non andare fuori di testa nei prossimi giorni e sopravvivere al Coronavirus senza legare i figli a letto 😊

1) Alcuni genitori si proclamano entusiasti sui social per tutto quello che ora riescono a fare insieme ai figli e che prima non avevano il tempo di fare: se tu non sei tra questi non sei sbagliato/a! Non solo perché ciascuno di noi risponde diversamente ad una situazione di stress, ma perché chiaramente ci saranno giorni difficili per tutti, giorni in cui il pensiero dominante sarà “Ma chi me lo ha fatto fare di mettere al mondo un figlio?” (ma poi passa, tranquilli!), giorni in cui i figli non collaboreranno su nulla… Ed è tutto normale! Non possiamo fingere di essere nel bel mezzo del periodo più bello della nostra vita. E questo ai figli va detto, così che possano capire che la fatica è condivisa.

2) Sui social stanno girando tanti tutorial su attività manuali da proporre ai bambini. Probabilmente sei uno di quei genitori che colla e forbici non sa neanche dove sono stati nascosti o che di cartone vuole solo quello del latte dentro casa. Oppure hai bambini che di tagliare, incollare e colorare non ne vogliono sapere nulla. Va bene così! La tua casa non sarà la succursale di una scuola montessoriana e non fa niente! Potete cantare, ballare, giocare in qualsiasi altro modo, riposare…insomma potete fare tutto quello che volete (anche guardare la tv o giocare alla playstation insieme) senza sentirvi per questo genitori di serie B!
Ognuno deve fare quello che la situazione reale in cui si trova gli consente!

3) Molti genitori pur stando a casa devono lavorare (penso in particolare a chi, come me, deve gestire la didattica a distanza mentre qualcuno urla e corre per tutta casa). Non sarà rose e fiori, perché lavorare dovendosi interrompere ogni minuto e mezzo per rispondere a qualche richiesta assurda (“mamma perché il tavolo ha 4 gambe?”) non è affatto facile. Capiterà di perdere la pazienza: è normale! Capiterà di pensare di non poter resistere in questo modo un giorno in più: è assolutamente normale! Ma siamo genitori, il nervosismo passerà, la forza di andare avanti tornerà e la sera torneremo a riempire di coccole i nostri diavoletti.

4) Proveremo emozioni forti, spesso negative, avremo stati d’animo altalenanti e non saremo sempre sereni e sorridenti come i manuali del perfetto genitore ci vogliono. VA BENE COSI’!!! SIAMO UMANI! Non siamo perfetti e non siamo super-eroi. Dobbiamo accettare che in questi giorni sbaglieremo mille volte: possiamo chiedere scusa e ricominciare. Sarà l’insegnamento migliore che daremo ai nostri figli!

5) Stiamo affrontando tutti una situazione totalmente nuova, una situazione per cui non si è mai pronti e che non sappiamo come si evolverà a livello concreto, ma anche a livello psicologico. Potrà succedere di sentirsi scoraggiati e demoralizzati. Saremo stanchi e provati. Addirittura potremo provare un certo fastidio nel dover stare 24h al giorno con le stesse persone, anche se sono le persone che più amiamo al mondo. E’ ASSOLUTAMENTE NORMALE! Respiriamo profondamente e prendiamoci un attimo tutto per noi, torneremo dagli altri con una serenità maggiore.

6) Non siamo predisposti per questo tipo di vita ed esserci costretti provocherà un bel turbinio emotivo. Ma possiamo superarlo con un pizzico di pazienza, con tanta umiltà nel riconoscere che possiamo fare anche tante cavolate in un giorno solo e, se necessario, CHIEDENDO AIUTO E SOSTEGNO alle figure professionali che per questo sono formate.

7) Al di là di tutto dobbiamo credere che noi siamo ok e i nostri figli sono ok. Questa situazione è straordinaria, nel senso che è fuori dall’ordinario, e per questo ci costringe a usare risorse che non sapevamo di avere o a crearcene un po’ per volta di nuove. Questo implica fatica, comporta difficoltà e non sempre si ha successo al 100%. Ma non vuol dire che siamo genitori sbagliati, né che bambini e ragazzi sono ingestibili. SIAMO OK! Andiamo bene così come siamo, anche nell’emergenza. Abbiamo solo da capire come viverla, perché purtroppo non sarà di breve durata. Ed ognuno dovrà trovare il proprio modo per farlo, perché non esiste un metodo universalmente valido

Se qualcuno ha bisogno di aiuto, tra diavoletti saltellanti e lezioni a distanza, io ci sono!

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