Vita di coppia

Un amore sano

Tra i rapporti di coppia che la Rowling ci racconta nella sua saga, un posto d’onore è ampiamente meritato dalla relazione tra Harry Potter e la sorella del suo migliore amico, Ginny Weasley. Oltre ad essere la storia d’amore del protagonista, importante già solo per questo, infatti, la loro coppia presenta molte caratteristiche positive da cui è possibile prendere spunto per vivere in modo sano le nostre relazioni sentimentali.

Mi sembra allora utile andare a sbirciare alcuni momenti salienti del loro rapporto per carpirne i segreti e vedere se qualcosa che si può traslare nelle nostre vite “babbane” (ossia prive del potere della magia).

Volere il bene dell’altro

Un primo momento che dice molto del loro legame è quello in cui Harry, dopo la morte di Silente, decide di lasciare Ginni nel disperato tentativo di metterla al sicuro, perché teme che Voldemort e i suoi seguaci possano farle del male sapendo che è la sua fidanzata.

Dopo anni in cui Ginny ha amato Harry e a conclusione di mesi in cui Harry ha cercato invano di lottare contro quel sentimento che provava nei confronti della sorella di Ron, per paura della reazione dell’amico, i due ragazzi stanno insieme da poche settimane e sono estremamente felici. Eppure Harry decide di sacrificare quella fonte di gioia per provare a proteggere la ragazza, dando prova di un amore forte, proprio di chi pensa al bene dell’altro più che alla propria felicità, di chi vuole che l’amata stia bene prima di pensare al bene che gli avrebbe fatto averla al proprio fianco.

Mi sembra che in quel suo gesto Harry dimostri di essere consapevole che amare vuol dire volere il bene dell’altro, anche a costo della propria sofferenza. E mi piace molto che Harry si impegni a spiegare chiaramente a Ginny quali siano le motivazioni che lo spingono a compiere quel sacrificio, esprimendole in tal modo tutto il suo amore. Tale spiegazione permette alla ragazza di comprendere fino in fondo cosa muove le decisioni di Harry (per quanto già le immaginasse, conoscendolo bene) e le dà modo di esprimergli il suo sostegno per quella decisione e per ciò che vi farà seguito (di lì a breve, infatti, il ragazzo partirà per raccogliere ciò che gli consentirà di sconfiggere Voldemort). Mai come in quella occasione emerge come i due abbiano gli stessi valori e combattano dalla stessa parte, tanto che probabilmente in quel momento di separazione si viene a creare tra loro un vincolo indissolubile, capace di superare ogni distanza.

Da questo episodio del rapporto di Harry e Ginny possiamo vedere come le relazioni più belle siano quelle in cui ciascun partner sia capace di comprendere in cosa consiste il bene dell’altro e impari ad accompagnarlo verso quel bene, anche se in alcuni casi ciò significa farsi da parte, per poco o per sempre. L’amore sano per natura non può essere egoista, al contrario dovrebbe spingerci a desiderare che l’altra persona possa essere autenticamente felice, che possa trovare la strada per la propria realizzazione, con o senza di noi al suo fianco. Il che vuol dire essere disposti a soffrire per il bene di chi si ama, senza imporre catene.

Ma c’è anche un’altra caratteristica dell’amore sano che da quanto detto consegue, ovvero la capacità di lottare dalla stessa parte. Stare accanto a chi si ama, infatti, vuol dire stare dalla sua parte e impegnarsi al suo fianco – quando possibile – per la realizzazione dei valori in cui crede, sostenere il suo impegno nel portarli avanti (a patto che non si tratti di qualcosa di negativo). Ciò chiaramente non vuol dire che una coppia debba vivere in simbiosi, come se i due fossero una persona sola, facendo tutto sempre insieme: ognuno deve avere i propri spazi e i propri interessi per sviluppare pienamente se stesso, ma allo stesso tempo è importante per ciascun partner sapere che l’altro è un alleato. Tutti, infatti, abbiamo bisogno di avere accanto qualcuno che desidera veder realizzati i nostri sogni, qualcuno che sa stare al nostro fianco, facendo il tifo noi e sostenendo gli sforzi necessari al raggiungimento di alcuni obiettivi. Che poi è proprio quello che fa Ginny con Harry, continuando a combattere la sua stessa battaglia anche quando sono lontani.

Rispettare andando oltre i propri desideri

C’è un altro aspetto che mi piace molto nella storia tra Ginny e Harry e riguarda la capacità della ragazza di andare oltre l’iniziale ossessione per Harry, ammirato profondamente sin dal loro primo incontro, davanti al quale ad un certo punto non riusciva nemmeno ad aprir bocca.

Seguendo i consigli della saggia Hermione, Ginny cerca di allontanarsi da Harry per costruirsi una vita sua, in cui frequenta altri ragazzi e in cui Harry, pur essendo sempre presente, è “semplicemente” il migliore amico del fratello e poi un compagno di squadra. In tal modo supera l’ossessione, diventa capace non solo di parlare davanti a lui, ma anche di farlo da pari a pari, senza imbarazzo. E’ una ragazza in gamba e si prende il tempo e lo spazio necessario per dimostrarlo a sé e agli altri, tra cui lo stesso Harry, che un po’ per volta si ritrova ad amarla.

Ritengo importante cogliere come solo da una simile evoluzione possa nascere un amore sano: Ginny, infatti, è riuscita ad evitare che il non essere inizialmente corrisposta finisse con il bloccarla in una fissazione senza via d’uscita. Si è data modo di guardarsi attorno, di capire se altri ragazzi potessero essere adatti a lei, se si sentisse bene in altre relazioni, per poi ritrovarsi a casa nell’abbraccio di Harry. Ma con uno spirito ben diverso da quello della ragazzina ossessionata!

Lo stesso non si può dire di Severus Piton, innamorato di Lily Evans – la mamma di Harry Potter – sin da piccole e che, fino alla morte, continuerà a pensare a lei come unica donna amata. Ma siamo certi che sia quello il vero amore? Piton non riesce a superare il dolore di non essere ricambiato, resta incatenato ad un sentimento che è pieno di rimorso e di risentimento nei confronti di chi gli ha portato via Lily. E tutto questo lo macera dentro, impedendogli di mandare avanti la propria vita, lo chiude in un mondo grigio, in cui neanche la decisione di proteggere segretamente il figlio di Lily porterà luce. Sembra bloccato dall’incapacità di accettare le scelte della donna, scelte che sono tra l’altro diretta conseguenza anche del suo comportamento (Lily infatti si allontana da lui quando Piton si avvicina alle arti oscure e ai seguaci di Voldemort).

Ma se stiamo a quanto detto prima sul volere il bene dell’altro, possiamo comprendere come anche accettare un rifiuto significhi a conti fatti volere che l’altro sia felice anche quando quella felicità non coincide con la propria. E questo non può non coincidere con il rispettarne le decisioni, anche quando diverse da quello che noi desideriamo. Potremmo dire che questa è la dimostrazione più autentica – proprio perché più sofferta – dell’amore, che poi è ciò che Ginny riesce a fare nei confronti di Harry quando comprende ed accetta la sua decisione di interrompere la loro relazione: lo ama così com’è, comprende la responsabilità che si è assunto nei confronti di tutto il mondo magico, e non potrebbe comportarsi diversamente.

Questo ci insegna che amare in modo sano vuol dire rispettare le decisioni dell’altro, anche quando esse lo portano lontano da noi, senza credere in falsi miti come l’idea che il vero amore non si arrende davanti ad un rifiuto o quella per cui la persona che sta con me mi appartiene. L’amore sano non mira a possedere l’altro ed accetta le sue decisioni. L’amore sano non si nutre di gelosia: chi ama non controlla, ma soprattutto non impedisce di avere un proprio percorso di vita e di crescita, si fida e genera fiducia reciproca. L’amore sano rispetta l’amato, anche quando significa rinunciare ad esaudire un desiderio che è solo il proprio o quando comporta lasciare andare una persona per la propria strada, se è questo che lei vuole per sé.

Come un raggio di sole

Può sembrare che quanto detto fino ad ora significhi sostanzialmente che quando sia ama davvero si deve essere disposti anche a soffrire. E non posso dire che le cose non stiano così. Ma al tempo stesso credo che questa storia mostri anche che l’amore non è – né deve essere – solo sofferenza: Harry e Ginny ci dimostrano, infatti, che quando l’amore è autentico e forte diventa un raggio di sole nei momenti più difficili!

Ed è per questo che il ragazzo si ritrova a pensare alla sua amata nel momento peggiore, quando decide di sacrificare la propria vita pur di sconfiggere Voldemort: nel loro amore trova la forza per fare ciò che umanamente nessuno sarebbe capace di fare. Ed è bello pensare che per tutti noi l’amore può essere questo: un sostegno e una spinta per realizzare ciò che siamo chiamati ad essere!

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